OLTRE LA SPECIE

Da alcuni anni, qui a Brindisi, il problema del randagismo è stato affrontato dal sindaco Giovanni ANTONINO nel peggiore dei modi possibili.

Egli ha affidato la gestione e tutela dei randagi a Giovanni DI BELLA, un politico come lui e suo grande amico.

Lo scorso anno la troupe del giornalista Rai Emilio Nessi e poi gli inviati di Striscia la notizia vennero qui a Brindisi su segnalazione dei volontari che in questi anni non sono mai riusciti a spodestare Di Bella per la troppa forza politica di questo personaggio.

Egli aveva ottenuto la gestione dei randagi con una diaria di circa Lire 3.000 al giorno per cane, segregandoli in celle minuscole, affamandoli, costringendoli a sbranarsi gli uni con gli altri per la prigionia e per la fame.

Tutto questo era stato smascherato dalle terribili immagini di Emilio Nessi che mostravano quel lager con cani morti ovunque, cani scheletrici e ammalati, sanguinanti... insomma non l'anticamera ma il vero e proprio INFERNO.

I suoi dipendenti accalappiavano cani ovunque, cani dei privati, cani di altre province al fine di accrescere il numero dei cani ed intascare sempre più denaro dalle casse del Comune di Brindisi. Questo per anni. Nella notte fra il 30 novembre 2000 e il 1 dicembre 2000 Di Bella denunciò il furto di 600 cani, cosa impossibile per giustificare in realtà i decessi, di quei cani innocenti non si è mai saputo nulla, mai ritrovati i corpi, spariti nel nulla. Erano già morti per fame, maltrattamenti e torture e lui continuava a percepire la diaria gabbando il Comune. Da allora non si è capito più nulla, con i poveri volontari del canile comunale che si trovano ad accudire amorevolmente i tantissimi cani rimasti con appena Lire 1.000 al giorno, mentre questa persona è stato nominato Consigliere Comunale.

Questo fino all'altro giorno, perchè il soggetto è stato arrestato per maltrattamento di animali e associazione a delinquere.

Credo sia arrivato il momento decisivo per protestare e farci sentire.

Purtroppo il Sud è molto passivo nei confronti delle mobilitazioni, preferisce sempre aspettare che la risoluzione dei problemi arrivi da chissà chi.

Allora, come animalista e come ragazza del Sud, chiedo a tutti di darmi una mano a far capire al Sindaco di Brindisi che deve rompere ogni legame con quel soggetto e attivarsi per risolvere questa vergogna che è caduta sulla città di Brindisi (come se già non ne avesse abbastanza...).

Noi attivisti ci stiamo già costituendo parte civile nel processo contro questo soggetto. Per il resto abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti.

Scriviamo e telefoniamo a:

ufficiostampa@provincia.brindisi.it
callcenterbrindisi@genie.it

e in copia a: iniziative@oltrelaspecie.org

Messaggio tipo:

Spett.le Provincia di Brindisi,

Spett.le Comune di Brindisi,

avendo saputo che il signor Giovanni DI BELLA, che aveva il compito di occuparsi dei cani randagi del Comune di Brindisi e' stato arrestato per maltrattamento di animali e associazione a delinquere, chiedo che il Sindaco di Brindisi, che gli aveva assegnato tale compito, prenda le distanze da questa persona e affronti il problema con la volonta' di aiutare davvero i cani.

Chiedo che il canile comunale venga meglio finanziato, in modo che i volontari che vi lavorano possano svolgere il loro compito e curare i tanti cani che hanno bisogno di aiuto.

Distinti saluti.

nome, cognome

Numero telefonico Call Center Comune di Brindisi 0831/523950 (è attivo per segnalazioni di ogni tipo) Fax Call Center Comune di Brindisi 0831/523944