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PSICOLOGIA E DIRITTI ANIMALI

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Palio di Siena


PALIO DI SIENA 2004: CHI HA VINTO E CHI HA PERSO


di Annamaria Manzoni, psicologa, psicoterapeuta


Lo ha vinto la contrada della Tartuga; lo hanno perso in tanti: non solo Amoroso, il cavallo del Grifo, stramazzato con il collo spezzato; non solo Liocorno, Valdimonte e Nicchio, costretti a cadute rovinose; non solo tutti gli altri cavalli aizzati a correre una corsa durissima e insostenibile.

Lo hanno perso anche il buon gusto, il rispetto dovuto ad ogni essere vivente senziente e soffrente, la capacità di discernimento tra lecito e illecito: tutti travolti, quest’anno come i precedenti, da un tifo becero, sordo ad ogni richiamo alla realtà. Quello che il pubblico si ostina a voler vedere è una gara sportiva tra contrade, quello che realmente ha luogo è un gioco al massacro, un tragico deja vù in cui grandi e impotenti animali sono spronati, al di là di ogni buon senso, verso una possibile prevedibilissima rovina.
Quest’anno lo spettacolo è andato anche oltre: davanti al cavallo morente nessuno si è fermato: non lo hanno fatto istintivamente gli altri fantini, non hanno dato l’alt gli organizzatori, non lo ha reclamato la folla: il cavallo caduto ha occupato impropriamente la pista: ergo gli si è passati sopra, esattamente come si fa con le cose, che non stanno al loro posto.

Indecente agli orecchi di molti è suonato l’entusiasmo dei cronisti : le voci che hanno condotto la cronaca, rotte dall’esaltazione e dall’eccitazione del traguardo tagliato, sono risuonate inaccettabili nella loro totale assenza di sensibilità: non un attimo di distrazione per quanto si stava consumando sulla pista, ma solo servile celebrazione del vincitore, mentre la tragica solitudine del cavallo nella sua agonia ha suggellato la consueta barbarie travestita da sport.
Per la morte di Amoroso nessuno, già lo sappiamo, pagherà; migliaia di bambini, intanto, avranno assimilato e fatto loro il messaggio che il rispetto per gli esseri viventi è solo un optional, da esibire solo se non urta altri interessi. Con buona pace per le prossime edizioni di questo e altri Palii, e altre concitate cronache di morti annunciate. Ma, tanto, solo di un cavallo.