:: E’ UFFICIALE: ABBANDONI, ESTATE RECORD
4 Sep, 2003
Autore:OLS
4 settembre 2003 - Centocinquantamila: e' questo il record negativo per l'abbandono di cani e gatti nell'estate 2003, con un aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ai quali vanno aggiunti migliaia di animali esotici.
E' quanto emerge da un monitoraggio della Peta su 75 canili italiani. ''Si tratta di una strage silenziosa -dichiara Walter Caporale, presidente degli Animalisti Italiani Peta- che si aggiunge alle migliaia di incidenti stradali e di morti e feriti tra le persone, in alcuni casi provocati proprio da chi abbandona un animale.
''Gli incidenti stradali legati direttamente o indirettamente all'abbandono di un animale -continua Caporale- sono ogni anno almeno 4mila, con 400 feriti ed almeno 20 morti tra le persone. Senza dimenticare che un animale abbandonato e' destinato ad una vita di stenti in strada, nei canili o, peggio, a morire di fame, di sete o nei combattimenti clandestini di animali''.
Le cause dell'abbandono individuate dalla Peta sono la paura di contrarre malattie; l'animale 'vissuto' come un problema durante le vacanze (sono pochi gli alberghi, le spiagge, i ristoranti che li accettano); la cattiva abitudine di regalare cuccioli ai figli durante l'anno; la scarsa applicazione, da parte dei comuni, della Legge 281/91 sul randagismo che prevede sterilizzazione, tatuaggio e anagrafe canina; le multe irrisorie per chi abbandona un animale.
Per risolvere il problema la Peta lancia tre proposte: Aumento di spiagge, alberghi, agriturismo e campeggi che accettano animali; obbligo di tatuaggio, anagrafe e sterilizzazione nei canili pubblici e privati; campagne di sensibilizzazione tutto l'anno. Al di sopra di tutto la Peta pone comunque l'approvazione della nuova legge contro l'abbandono ed il maltrattamento di animali che prevede l'arresto fino ad un anno e multe fino a 15mila euro (oggi l'art. 727 del Codice Penale prevede la sola contravvenzione da 1.000 a 5mila euro).
Sono centinaia, sostiene la Peta, i canili privati, gestiti dalla malavita organizzata, che ricevono da 2 a 7 euro al giorno per il mantenimento di ogni singolo cane, per i quali il randagismo rappresenta un vero e proprio business. Un giro d'affari annuo di oltre cento milioni di euro, mentre i pochi canili gestiti seriamente sopravvivono grazie all'amore e al sacrificio dei volontari.
Da un monitoraggio della Peta su 70 canili italiani risulta che il totale dei cani abbandonati nei mesi estivi (giugno, luglio e agosto) e' passato da 105mila nel 2001 a 150mila nel 2003. Secondo quanto reso noto da un sondaggio dell'Eurispes inoltre gli animali abbandonati ogni anno in Italia son circa 350mila di cui 200mila gatti e oltre 150mila cani. Secondo i dati del ministero della Sanita' del 2001, in Italia ci sono 816.610 cani randagi e 1.290.692 gatti e le regioni con il piu' alto numero di randagi risultano la Campania (147.208), il Lazio (104.273), l'Emilia Romagna (102.000), la Calabria (81.700), la Sardegna (80.000) e la Puglia (67.505)
fonte: (Stg/Zn/Adnkronos)