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QUALCHE DATO...


Approfondimenti:
Articolo: troppa carne troppa fame
Citazioni famose e poesie
Articolo: E' giusto ignorare? (intervista)
Sito: Saicosamangi? Dalla fabbrica alla forchetta
Sito: Meatsource (video sulla macellazione industriale)
Articolo: cancro, la carne sul banco degli imputati
Sito: domande frequenti sull'alimentazione vegetariana e vegana dal punto di vista medico e salutistico
Documento pdf: I vantaggi dell'alimentazione vegetariana (punto di vista salutistico e medico)
Articoli: Dossier SARS
Documento pdf: La realtà degli allevamenti intensivi (descrizione particolareggiata)
Articolo: Meno mucche, più grano
Articolo: Viaggio negli allevamenti intensivi
Sito: Associazione Vegetariana Italiana - Dossier sul vegetarismo (molto esauriente)
Sito: La fabbrica degli animali (LAV)
Articolo: Il morbo della mucca pazza: la verità
Documento word: Dal primo gennaio 2004 entrano in vigore nuove norme a tutela degli "animali da reddito"
SONDAGGIO: Medici e vegetariani (AgireOra.org)
Documento pdf: Dossier influenza aviaria

Sito: Italia sotto accusa per l'importazione di cavalli e asini dall'Europa orientale (Proequo)


F.A.Q: DOMANDE FREQUENTI SUL VEGANISMO


VACCHE GRASSE BAMBINI MAGRI

Mangiare carne uccide solo gli animali non umani? Errore!
Documento in formato pdf del peso di 3,4 Mb


Numero di persone che potrebbero vivere a carico della produzione vegetale o animale fornita da 1 ha di terreno agrario
(da Spedding et al., 1981)
Numero di persone alimentate utilizzando un ettaro di terreno

Uno dei concetti fondamentali dell'ecologia moderna è il concetto di capacità di carico, in altre parole la possibilità per un determinato ambiente di offrire sufficienti risorse ad una o più popolazioni di viventi.
Tra i vari fattori, sono le abitudini alimentari di una specie ad incidere maggiormente su tale indice di stato.
La popolazione umana, soprattutto quella occidentale, sembra aver già superato la capacità di carico del pianeta.
Mentre inquinamento e devastazioni si fanno ogni giorno più pesanti, ben 786.000.000 di persone nel 1990 erano cronicamente denutrite nel Terzo Mondo (Le Scienze, n°90, giugno 1996).
Se si manterrà l'attuale tasso di crescita, per garantire agli 8,7 miliardi di abitanti previsti nel Terzo Mondo una dieta di 4.000 calorie lorde giornaliere (il minimo secondo gli standard FAO), servirà più cibo. In teoria si potrebbe pensare di estendere le aree coltivate o di aumentare la resa delle colture. La prima ipotesi già oggi sembra impraticabile, dato che ormai solo le aree marginali sono poco coltivate, e già vastissime aree del pianeta sono state disboscate o bonificate per lasciar spazio alle pianure necessarie alle monoculture. La seconda ipotesi potrebbe forse essere possibile solo ricorrendo ad un uso ancor più massiccio di fertilizzanti e fitofarmaci, con disastrose ripercussioni ambientali. La via più semplice ed immediata sarebbe invece un altra, quella di limitare gli sprechi. Il problema della fame nel mondo non nasce, infatti, dalla mancanza di cibo, ma da una diseguale distribuzione delle risorse.
Si consideri una catena alimentare. Poiché ogni organismo vegetale o animale di essa è costituito di energia chimica (la materia è una forma di energia), si può immaginare la catena alimentare come un flusso energetico in continua trasformazione che va dall'energia solare in ingresso ai tessuti del carnivoro finale.
Ad ogni livello trofico una parte dell'energia in entrata viene assimilata ed usata per costituire dei tessuti (animali o vegetali), una parte è immagazzinata o esportata, ed una parte è persa, o perché non assimilata, o perché dispersa sotto forma di calore o attraverso il processo della respirazione cellulare (la base della vita).
Per fare un esempio, partendo da un input di energia solare di 3.000 Kcal/m2/giorno, la luce assorbita è di circa 1.500 Kcal/m2/giorno, la produzione primaria netta di tessuti vegetali di 15 Kcal/m2/giorno, la produzione secondaria netta dei tessuti degli erbivori di 1,5 Kcal/m2/giorno, la produzione secondaria netta dei carnivori 0,3 Kcal/m2/giorno.
Ad ogni gradino si perde ben l'80% dell'energia accumulata nel gradino precedente. Ad ogni passaggio la quantità ditale energia cala vistosamente.
In termini pratici, significa che salendo lungo la catena alimentare si possono nutrire sempre meno individui.
In agronomia, il fatto è da tempo risaputo: secondo lo studio riportato all'inizio di questo scritto, le colture vegetali ed i prodotti animali possono nutrire un numero assai differente di individui. Ad esempio, un ettaro di terreno agricolo coltivato a cavoli potrebbe nutrire 34 persone dal punto di vista proteico e 23 da quello energetico, uno coltivato a grano rispettivamente 20 e 15, mentre se lo stesso ettaro fosse riservato alla produzione di alimenti per bestiame nutrirebbe rispettivamente 3 e 1 persone se il prodotto finale fosse la carne di manzo. Coltivare preziosi cereali (circa il 40% della produzione mondiale) e legumi (l'80%) per poi darli in pasto agli animali è un enorme spreco, giacché questi vegetali potrebbero essere utilizzati direttamente dall'uomo con gran giovamento, vista l'enorme ricchezza di questi alimenti se assunti integri.
(Le tabelle ed i dati ci sono stati gentilmente forniti da: "Società Vegetariana")


Riportiamo qui alcune statistiche sulla diffusione del veganismo in Europa e in India. I dati fanno riferimento al 2002, e sono stati raccolti dall'EVU (European Vegetarian Union) intervistando le varie associazioni vegetariane dei vari stati europei (tabella a cura di saicosamangi.info).

Nazione
Numero abitanti
% di vegetariani
Fonte
Austria
8,1 milioni
3-4%
Stima approssimativa
Belgio
10,2 milioni
2%
Indagine commissionata dall'associazione GAIA
Francia
58,6 milioni
meno del 2%
Association Alliance Végétarienne
Germania
82 milioni
8%
Vegetarier-Bund Deutschlands e.V.
India
997,5 milioni
15-20%
 
Irlanda
3,7 milioni
6%
Stima dell'associazione Vegetarian Society of Ireland
Italia
58 milioni
5%
Eurispes
Norvegia
4,5 milioni
2%-4%
Sondaggio eseguito da Dyrevernalliansen
Spagna
39,4 milioni
2%
Asociacion Vegana Espanola (AVE)
Svezia
8,8 milioni
Almeno il 7% (in alcune scuole, 1/3 degli studenti sono vegetariani)
Swedish Vegan Society
Svizzera
7,1 milioni
4%
Swiss Union for Vegetarianism
Olanda
15,8 milioni
4-5%
Stima della Nederlandse Vegetariersbond
Regno Unito
59,5 milioni
7-10% (più alta tra i giovani)
The Vegetarian Society UK

N.B. Il superamento dei vegetariani sugli onnivori è stimato intorno al 2050, forse anche prima, tenendo conto della massa critica.


ALIMENTAZIONE:BOOM VEGETARIANI IN ITALIA,IL DOPPIO IN 3 ANNI
(ANSA) - ROMA, 8 APR - Sono sempre di piu' gli italiani che scelgono di mangiare 'verde'. In Italia i vegetariani sono arrivati quasi a quota tre milioni, il doppio nel giro di tre anni e sono destinati ad aumentare fino a 30 milioni nel 2050, con un trend di crescita costante: 4,5 milioni di vegetariani nel 2005, 7 milioni nel 2010 e 10 milioni nel 2015. Lo hanno ricordato gli Animalisti Italiani, citando dati Eurispes, che hanno sollecitato l'abbandono di una dieta a base di carne in occasione delle festivita' pasquali quando, secondo l' associazione, la strage di agnelli raggiunge il picco dell'anno. Per invogliare a mangiare vegetariano, l'associazione prende ad esempio alcune star mondiali come Prince, Brad Pitt, Leonardo Di Caprio, Paul McCartney, Pamela Anderson, Richard Gere, Demi Moore, Alec Baldwin, Jamie Lee Curtis e Martina Navratilova. La piu' alta concentrazione di vegetariani nel mondo si trova in India: su un miliardo e duecento milioni di indiani il 20% e' vegetariano. Al secondo posto, secondo la classifica della Lav, la Gran Bretagna con quasi sei milioni di vegetariani, seguita da Usa, Germania e Irlanda. ''La dieta vegetariana - ha detto Guido Bianchi, medico-chirurgo e nutrizionista che si occupa di alimentazione da circa 25 anni - come da esperienza personale nonche' da ricerche scientifiche di tutto il mondo e' valida per le necessita' alimentari sia degli adulti che dei bambini. La maggior parte delle malattie della nostra societa' e' dovuta a eccesso di cibo di origine animale''. E per sostenere la necessita' della scelta vegetariana, gli Animalisti Italiani questa mattina a Roma, nella centrale Piazza Argentina, hanno messo in scena una rappresentazione che ha avuto come protagonisti la morte e un simbolico macellaio mentre squarta un bue finto da una parte e dall'altra la vita con una mamma in carne ed ossa, in cinta di sei mesi e convinta vegetariana i cui valori della analisi, assicura, sono tutti perfetti. (ANSA). GU
08/04/2004 15:47



Sull'argomento vedere anche:
Link: Il grano c'è (J. Rifkin)
Link: Combatti la fame nel mondo mangiando
Link: Guide di Supereva, Veganismo e vegetarismo

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