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12 gennaio 2013
di OLS
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OLTRE LA SPECIE

Oltre La Specie Onlus è un’associazione animalista antispecista fondata nel 2002.
Sono molte le associazioni che oggi si occupano di animali, tanto che esse costituiscono una vera e propria ‘galassia’ assai variegata. Oltre La Specie non vuole mettersi in competizione con nessuna di queste, anzi intende collaborare con loro, nell’ambito dei propri limiti statutari e delle sue linee-guida, nell’organizzazione della sua attività, auspicando momenti di confronto e collaborazione.
Scopo principale dell’associazione è la divulgazione di una riflessione filosofica, etica e politica e di una cultura che, rifiutando l’antropocentrismo, portino ad abolire quella linea di confine che storicamente è stata tracciata fra l’uomo e gli altri animali.

A tale scopo verranno diffusi testi, prodotto materiale, promossi conferenze e tavoli, organizzati incontri nelle scuole, mostre itineranti, manifestazioni.

Oltre La Specie ha un sogno e si adopera per realizzarlo: quello di una società libera e liberante, costruita sull’uguaglianza e sulla giustizia, nella quale ogni sfruttamento ed ogni schiavitù siano definitivamente aboliti.

17 febbraio 2017
di OLS
Commenti disabilitati su Milano 26 febbraio: presidio davanti a Eataly contro ogni allevamento

Milano 26 febbraio: presidio davanti a Eataly contro ogni allevamento

eataly26 febbraio Milano piazza XXV Aprile – ore 15.30

Presidio davanti ad Eataly

Contro ogni allevamento

Indiciamo una manifestazione in Piazza XXV Aprile, davanti ad Eataly, per protestare contro lo sfruttamento, la riproduzione coatta e lo sterminio degli animali non umani. Forti della convinzione che nessun animale desideri essere prigioniero e di essere mandato al macello, proponiamo a tutti i gruppi e ai singoli attivisti impegnati sul territorio lombardo di unirsi contro ogni forma di oppressione nei confronti delle vite animali.

In una società che si pretende libera ed egalitaria, non dovrebbe esserci posto per gabbie e catene, per ganci e coltelli di macelleria. Non vogliamo recinti più spaziosi, non vogliamo vitto e alloggio migliori per i condannati a morte: fuori dalla disputa sugli allevamenti intensivi e quelli tradizionali (non meno violenti e castranti dei primi, nella sostanza, ma certamente più suadenti e rassicuranti per i consumatori), reclamiamo la piena libertà di tutti e tutte le detenute, a prescindere dal genere, dalla razza o dalla specie con cui vengono etichettate.

Contro ogni dispositivo di controllo e manipolazione delle nostre vite, coerentemente invochiamo il diritto di ciascun animale di amarsi e figliare con chi vuole, al di fuori dei ritmi imposti dai piani di produzione delle fabbriche di carne, latte, uova e quant’altro. Sosteniamo il veganismo come pratica alimentare dissidente, ma soprattutto auspichiamo un coinvolgimento crescente nella lotta per la liberazione degli animali (umani e non).

Sognando con determinazione e lucidità di rendere sempre più tangibile un mondo senza carneficine e spargimenti di sangue, speriamo in una larga partecipazione di tutt* coloro che verranno a conoscenza di questa iniziativa. Il giorno della manifestazione invitiamo ciascun* a vestirsi di nero, in segno di lutto. Saranno esposte delle lapidi che rievocano le vite degli animali vittime dello specismo.

Oltre la Specie

14 febbraio 2017
di OLS
Commenti disabilitati su L’ invenzione della specie

L’ invenzione della specie

Lo specismo è la macchina antropologica che funziona grazie a dispositivi sacrificali che, a sua volta, (ri)produce. Che sia macchina antropologica è immediatamente evidente: lo specismo lavora a partire da un centro vuoto – da un’opposizione umano/animale che, seppur storicamente variabile, è sempre presupposta – al fine di incidere sulle superfici dei corpi e di inscrivere fin dentro la carne dei viventi, come la macchina “veramente curiosa” della colonia penale kafkiana, la legge della norma sottoforma di “arabeschi” che riproducono, senza darlo a vedere, la più radicata tra le cosiddette “leggi di natura”.

Massimo Filippi, L’ invenzione della specie. Sovvertire la norma, divenire mostri, ombre corte, 2016, p. 15
invenzione della specieAutrice: Elisa Ravasi

Per richiedere il file in alta definizione per stampe di dimensioni maggiori, scrivere a: materiale@oltrelaspecie.org

opuscolo sulla vivisezione

19 settembre 2016
di OLS
Commenti disabilitati su Sperimentazione sugli animali? Perchè no. Storia di R7, una coniglia

Sperimentazione sugli animali? Perchè no. Storia di R7, una coniglia

opuscolo sulla vivisezione

E’ disponibile il nuovo libro di Oltre la Specie sulla sperimentazione animale.

Si intitola “Sperimentazione sugli animali? Perchè no. Storia di R7, una coniglia”.

Per ordinarne delle copie: info@oltrelaspecie.org

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4 luglio 2016
di admin
Commenti disabilitati su Yulin: quando le buone intenzioni non bastano

Yulin: quando le buone intenzioni non bastano

yulinSette giorni fa a Milano abbiamo presenziato ad una manifestazione di protesta contro il festival di Yulin, la città cinese dove ogni anno per dieci giorni vengono uccisi e mangiati migliaia di cani. Alla notizia di questa manifestazione la nostra reazione è stata duplice.

Da una parte ci sentiamo solidali verso quei cani – non auguriamo a nessun* di essere catturat* e macellat*! -. Dall’altra abbiamo temuto per i contenuti che avrebbero potuto emergere dalla protesta, visto che si scendeva in piazza contro uno sterminio compiuto da parte di individui riconducibili ad un popolo, quello cinese, che in Italia è spesso oggetto di odio razziale. Come possiamo pretendere di impartire loro lezioni di civiltà, quando quotidianamente accade lo stesso negli allevamenti e nei mattatoi nostrani, solo ad altri tipi di animali (come mucche, galline, maiali)?

yulinCi è sembrato sconveniente che il movimento animalista cercasse di guadagnare consensi sulla pelle di un animale che è adorato in occidente – essendo spesso posseduto per compagnia e ridotto a pet – con il rischio di alimentare derive razziste e xenofobe.
Non è raro sentir invocata la distruzione della città di Yulin come strenuo atto di difesa dei cani, come se tutti i suoi abitanti fossero uniti in quei cruenti festeggiamenti. Auspicheremmo che l’Italia fosse rasa al suolo, perché nel ventennio fascista ha appoggiato le politiche naziste perpetrate nei campi di concentramento e di sterminio?

Durante la manifestazione abbiamo distribuito un volantino (questo qui sotto) per sottolineare due aspetti: volevamo che si desse più peso al lavoro degli attivisti e delle attiviste cinesi che si impegnano per cambiare la cultura locale, dal momento che probabilmente solo loro sanno di cosa stiamo parlando. Inoltre avremmo voluto che si sottolineasse come anche qui, sebbene in maniera meno visibile, i cani sono vittima di discriminazione e sfruttamento. Continua a leggere →