Oltre La Specie - Logo
TORNA ALL'HOMEPAGE
:: chi siamo
:: eventi
:: manifestazioni
:: notizie e comunicati
:: appelli e proteste
  - Appunti di anatomia   comparata
  - Qualche dato...
  - Perchè essere   vegetariani?
  - Sul nostro pianeta...
  - Comunismo e   vegetarismo
  - "Liberazione animale"   di Peter Singer
  - "L'insostenibile   leggerezza dell'essere"   di Milan Kundera
  - Mostra fotografica
  - Ricette vegane
:: consumo critico
:: cosa puoi fare tu
:: libri e biblioteca
:: link
:: download materiali
:: gadgets
:: contatti - sedi
:: mappa del sito




ALCUNE BUONE RAGIONI A FAVORE DEL VEGETARISMO


Per visionare il video della rubrica sul vegetarismo andata in onda su MIAECONOMIA di LA7 l'8 maggio 2003 cliccare qui (2,67 Mb)

Approfondimenti:
Articolo: troppa carne troppa fame
Citazioni famose e poesie
Articolo: E' giusto ignorare? (intervista)
Sito: Saicosamangi? Dalla fabbrica alla forchetta
Sito: Meatsource (video sulla macellazione industriale)
Articolo: cancro, la carne sul banco degli imputati
Sito: domande frequenti sull'alimentazione vegetariana e vegana dal punto di vista medico e salutistico
Documento pdf: I vantaggi dell'alimentazione vegetariana (punto di vista salutistico e medico)
Articoli: Dossier SARS
Documento pdf: La realtà degli allevamenti intensivi (descrizione particolareggiata)
Articolo: Meno mucche, più grano
Articolo: Viaggio negli allevamenti intensivi
Sito: Associazione Vegetariana Italiana - Dossier sul vegetarismo (molto esauriente)
Sito: La fabbrica degli animali (LAV)
Articolo: Il morbo della mucca pazza: la verità
Documento word: Dal primo gennaio 2004 entrano in vigore nuove norme a tutela degli "animali da reddito"
SONDAGGIO: Medici e vegetariani (AgireOra.org)
Documento pdf: Dossier influenza aviaria

Sito: Italia sotto accusa per l'importazione di cavalli e asini dall'Europa orientale (Proequo)



COSA MANGIARE E COSA NO? E PERCHE'? F.A.Q. VEGAN

Le domande più frequenti su cosa mangiare e cosa no e sull'alimentazione vegan

VACCHE GRASSE BAMBINI MAGRI

Mangiare carne uccide solo gli animali non umani? Errore!
Documento in formato pdf del peso di 3,4 Mb


"Il tuo corpo è il tuo tempio. Un'alimentazione adeguata garantirà la tua longevità". Carl Lewis
Ecco alcune semplici indicazioni sulla dieta seguita dal campione americano. Tratte dal suo sito ufficiale.

1. Mangia carboidrati semplici e naturali: frutta fresca e vegetali;
2. Mangia carboidrati complessi: cereali integrali, pane, pasta e amidi naturali;
3. Mangia proteine di qualità superiore: derivati dalla soia, legumi, tofu;
4. Mangia grassi naturali: avocado, noci e semi non salati - devi includere dei grassi nella tua dieta, ma fa sì che siano sempre naturali;
5. Prendi vitamine quotidianamente, insieme a minerali e antiossidanti;
6. Evita: sale, latte, grassi animali, zucchero, caffeina, olii, farine bianche e bevande gassate;
7. Evita di mangiare quando sei: nervoso, depresso, stanco o stai cucinando, camminando, guidando - non fà bene alla digestione;
8. Comprati una centrifuga per estrarre succhi: bevi succhi freschi di pomodoro, carota, arancia, pompelmo;
9. Evita l'alcool: se proprio devi, bevi vino rosso.


DIETE VEGETARIANE: POSIZIONE DELL'AMERICAN DIETETIC ASSOCIATION E DEI DIETITIANS OF CANADA - 2003
- html

disponibile anche in versione PDF

L'American Dietetic Association ed i Dietitians of Canada affermano che le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e comportano benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.
Questo accurato e rigoroso documento, che sara' valido fino al 31 dicembre 2007, è il risultato della collaborazione tra l’American Dietetic Association e i Dietitians of Canada, le 2 piu' prestigiose associazioni di nutrizionisti nordamericane.
E' importante ricordare come molte altre Posizioni di Società medico-scientifiche nordamericane abbiano gia' assunto valore di riferimento internazionale. E' quindi giusto attivarsi affinche' anche questa Posizione divenga un riferimento scientifico internazionale, e venga quindi diffusa e adottata anche nel nostro Paese.



1. La ragione etica
Nei moderni allevamenti industriali, nel trasporto ai macelli e nei macelli medesimi, gli animali non sono trattati come esseri senzienti, ma come macchine capaci di trasformare proteine vegetali in proteine animali, e pertanto da trattare senza riguardo al fine del massimo profitto. Questo senza considerare l'uccisione, che di per sé già costituisce un problema etico enorme (si calcola che per l'alimentazione umana vengano uccisi almeno 10 miliardi di animali all'anno).

2. La ragione umanitaria
Gli animali trattati come macchine, si comportano come tutte le macchine trasformando gran parte dell' energia in calore. Per esempio, i bovini hanno un'efficienza di conversione delle proteine alimentari solo del 6%. Ciò significa che un animale produce circa 50 kg di proteine consumando circa 790 kg di proteine vegetali. L'inefficienza della macchina va a discapito di chi, non potendone pagare il prezzo, deve necessariamente morire di fame.

3. La ragione ecologista
Per alimentare una macchina inefficiente, c'è bisogno di molto carburante. Pertanto, la terra diventa terreno per coltivare mangimi animali o terreno di pascolo per gli animali stessi. Tutto questo determina desertificazione, distruzione delle foreste pluviali, perdita della biodiversità vegetale ed animale, consumo delle riserve d'acqua potabile, aumento dell'inquinamento organico, e, alla fine, tutto ciò contribuisce in maniera significativa al riscaldamento globale del pianeta.

4. La ragione politica
Una macchina, seppur inefficiente da un punto di vista energetico, deve essere remunerativa finanziariamente. Le (poche) multinazionali dell'alimentazione controllano le sementi geneticamente modificate per produrre alimenti animali, gli erbicidi per facilitare la produzione di queste sementi, gli antibiotici e gli ormoni necessari per la "crescita" ed il mantenimento in vita degli animali nelle condizioni innaturali dell'allevamento intensivo, le catene di "smontaggio" pre- e post-macellazione, il marketing su vasta scala e la distribuzione al dettaglio. Tutto questo senza alcun rispetto né per gli animali, né per i lavoratori dei paesi più poveri, né per i consumatori.

5. La ragione sindacale
Nell'ottica del miglior profitto, i lavoratori dei macelli sono tra i lavoratori peggio pagati, con minore tutela sindacale e con il maggior tasso di incidenti gravi sul lavoro. I lavoratori delle grandi catene distributive non stanno meglio. Vista la scarsa specializzazione richiesta, questa tipologia di lavoratori è reclutata tra gli emigrati di recente arrivo, per definizione, privi di diritti, spesso incapaci anche di parlare la lingua del paese "ospitante".

6. La ragione salutista
Di base, il consumo di proteine animali è sicuramente associato ad un incrementato rischio di cancro, infarto e malattie cerebro-vascolari (le tre più gravi minacce per la salute nei paesi ricchi). In ossequio alle logiche del massimo profitto, i moderni allevamenti hanno aumentato esponenzialmente questi rischi. Senza parlare dei rischi dell'alimentazione animale con sementi modificate geneticamente, dei residui di antibiotici, ormoni ed altri farmaci nelle carni per alimentazione umana, andrebbe ricordato che le carni "moderne" contengono 7 volte più grasso delle carni non industriali e che l'alimentazione innaturale degli animali con farine di origine animale espone al rischio della variante umana dell'encefalopatia spongiforme bovina (la malattia della mucca pazza). Tra le più "geniali" proposte suggerite per risolvere questo problema vanno ricordate: a) l'esportazione nel Terzo Mondo di prodotti bovini suscettibili di essere stati infettati e b) la manipolazione genetica delle mucche in modo da privarle del gene del prione, causa della malattia della mucca pazza!

ADESSO HAI UN'IDEA DI COSA C'È DIETRO LA BISTECCA CHE HAI MANGIATO OGGI E QUALI POTREBBERO ESSERE LE CONSEGUENZE DI UNA SEMPLICE AZIONE COME SMETTERE DI MANGIARE CARNE O ALMENO DIMINUIRNE SENSIBILMENTE IL CONSUMO.

OLS

--------------------------------------------------------------------------------

Come superare le resistenze per diventare vegetariani

Oggi molti si stanno avvicinando all'alimentazione vegetariana con motivazioni diverse. Ciò è avvenuto in particolare in seguito all'allarme suscitato dal morbo della 'mucca pazza' (BSE) con diminuzione notevole dei consumi di carne. Tuttavia già da tempo vi erano stati altri motivi di preoccupazione per varie forme di inquinamento dovute all'uso di svariate sostanze chimiche nell'allevamento animale, alla manipolazione genetica, ecc.
Come spiega molto bene l'economista americano Jeremy Rifkin, autore di saggi di successo sul lavoro, le biotecnologie, internet, nel suo ultimo libro "Ecocidio"- ascesa e caduta della cultura della carne - (ed. Mondadori -£.35.000) si assiste alla crisi del mondo occidentale e della sua cultura predatoria che tra l'altro provoca enormi sprechi di cereali , usati nell'alimentazione animale e inoltre problemi alimentari di obesità, malattie cardiocircolatorie, tumori, ecc. tra la gente, trascurando che gran parte della popolazione mondiale soffre la fame o comunque non può nutrirsi a sufficienza, con i problemi sociali e culturali che questa disattenzione comporta, come tutti vediamo in questi giorni drammatici sotto forma di vendetta, invidia, odio, verso l'occidente ( che si definisce cristiano.), di cui sono colpiti i simboli del potere.
Tuttavia non è sufficiente sapere questo per diventare vegetariani da un giorno all'altro!
Come psicologo vegetariano e studioso delle funzioni del cervello vorrei dare un contributo a chi volesse avvicinarsi a questo cambiamento di alimentazione e di stile di vita. Anzitutto lo si dovrebbe fare per proprie motivazioni e dopo una presa di coscienza di questi problemi, nonché della sofferenza degli animali, che spesso è poco conosciuta e considerata dai consumatori in quanto poco si sa dell'allevamento, del trasporto, della macellazione, delle sperimentazioni a cui gli animali sono sottoposti e che se visti direttamente farebbero rabbrividire molti di noi.Dovremmo quindi prendere coscienza più profondamente di tutto questo per trovare la motivazione giusta che non sia solo dovuta alla paura o al dubbio, chi ha dei dubbi dovrebbe chiedersi allora: " è giusto mangiare carne e pesce ? e inoltre: "sono veramente alimenti così essenziali e benefici come si sente dire da molti medici ?"
Non datevi risposte veloci ma lasciate solo agire queste domande su di voi, ciò provoca la ricerca di risposte giuste nel cervello.

Infatti da recenti studi sugli emisferi destro e sinistro del cervello (Trimarchi 1982) www.ceu.it si viene a conoscenza che l'emisfero sinistro è veloce e schematico nella risposta in quanto deve servire a reagire a situazioni di necessità pratica e di pericolo, viceversa l'emisfero destro è più lento, ma percepisce obiettivamente e precisamente la realtà e cerca sempre soluzioni più creative e flessibili alle situazioni che ci troviamo davanti che sono sempre diverse una dall'altra.
La sofferenza se forte non trova risposte nell'emisfero sinistro, che è veloce ma rigido e che attinge a schemi memorizzati in passato e li difende. Ciò permette di dare spesso più spazio all'emisfero destro che non ha sviluppato il linguaggio verbale come il sinistro ma dà il suo apporto con la riflessione, l'intuizione, le immagini, le sensazioni, le emozioni, i sogni, che avvengono con tempi più lunghi e con calma e precedono le risposte più originali e profonde.
Ora chi sente giusto lasciare la carne e il pesce dovrebbe prendere questo come un obiettivo da raggiungere con gradualità in quanto a seconda di quanto tempo e con quanta frequenza e piacere è stata assunta la carne dall'organismo ci si abituati e non si dovrebbe abbandonare tutto in una volta per non avere problemi di salute dovuti a difficoltà di assorbire le sostanze di chi si ha bisogno da altri alimenti o anche problemi psicologici per staccarsi dai sapori abituali reprimendo i desideri.
Importante è la decisione libera da pressioni altrui poiché questa potrebbe provocare un rigetto e un ritorno sui propri passi non essendo profonda e meditata. La decisione e i programmi avvengono nei lobi frontali del cervello che sono liberi dai condizionamenti, cioè piaceri o dispiaceri legati a certe situazioni o stimoli a causa delle esperienze fatte in passato che tendono a ripetersi automaticamente se non frenati dalla volontà cosciente e determinata, con la giusta motivazione e con obiettivi utili.
La valutazione della realtà oggettiva in base a informazioni fisiologiche e scientifiche permette di prendere queste decisioni e ripeterle nuovamente superando i vecchi programmi nel cervello e sostituendoli con quelli nuovi riconosciuti come giusti e utili. Non si agisce così né per imitazione di modelli né per opposizione a questi, ma attraverso la valutazione e la decisione cosciente e poi la sperimentazione su di sé che dà la riprova di come ci si sente e di ciò che è bene per noi.
Il rispetto dei tempi fisiologici di disintossicazione, abituazione e decondizionamento dell'organismo permette pure di evitare il 'fanatismo alimentare', nonché il giudizio verso chi la mangia ancora con piacere, sviluppando altresì comprensione avendo impiegato tempo e impegno per riuscire a superare le vecchie abitudini. Ciò inoltre previene disturbi psicosomatici dovuti alla repressione che possono andare dall'ansia con eventuali manifestazioni somatiche, al dimagrimento, ai desideri compensatori di altre cose, al nervosismo, ecc. fino a carenze di minerali, vitamine, ecc. sostanze necessarie anche al sistema nervoso. Vanno acquisite quindi prima informazioni di base sulla fisiologia e l'alimentazione vegetariana anche minime per poter fare il passaggio senza troppi intellettualismi ma neppure troppa superficialità o tendenza a seguire le mode.partendo da ciò che riconosciamo già vero e approfondendo ciò che ci incuriosisce e che ci manca per non commettere errori. Vi sono infatti specifiche indicazioni per chi cambia dieta per evitare carenze e dare all'organismo l'aiuto necessario.
(vedere in proposito la bibliografia dell'AVI - www.vegetariani.it) In base all'integrazione tra studi antropologici su tutti i popoli e neurofisiologici sulle funzioni superiori del cervello risulta che l'Io cosciente della persona si sviluppa nella presa di coscienza di ciò che è giusto e utile e si basa su valori universali presenti in tutti gli uomini di qualunque religione o idea politica o filosofica siano: libertà, amore e rispetto del valore della vita in sé e della dignità di ogni essere vivente, senso di giustizia, ricerca di equilibrio con le leggi naturali.
Il risultato positivo del tentativo di diventare vegetariani in modo stabile si ottiene se si hanno pazienza, perseveranza, e conoscenze adeguate ma anche con l'aiuto di chi ha già fatto il percorso o lo sta facendo e i tempi e i modi variano da persona a persona.

Articolo pubblicato su 'L'idea vegetariana' - n.136 apr.- mag. 2002
del dr. Ciro Aurigemma psicologo - Roma
del comitato scientifico dell' A.V.I.


SUL TEMA...
  :: Alcune buone ragioni a favore del vegetarismo
  :: Appunti di anatomia comparata
  :: Qualche dato...
  :: Perchè essere vegetariani?
  :: Sul nostro pianeta...
  :: Comunismo e vegetarismo
  :: Il vegetarismo tratto da "Liberazione animale"   di Peter Singer
  :: Il vegetarismo tratto da "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di M. Kundera
  :: MOSTRA FOTOGRAFICA SUL VEGANISMO
  :: Ricette vegane