
ALCUNE BUONE RAGIONI A FAVORE DEL VEGETARISMO
Per visionare il video della rubrica sul vegetarismo
andata in onda su MIAECONOMIA di LA7
l'8 maggio 2003 cliccare
qui (2,67 Mb)
Approfondimenti: Articolo:
troppa carne troppa fame
Citazioni famose e poesie
Articolo: E' giusto ignorare? (intervista)
Sito: Saicosamangi?
Dalla fabbrica alla forchetta
Sito: Meatsource
(video sulla macellazione industriale)
Articolo: cancro, la carne sul banco degli imputati
Sito:
domande frequenti sull'alimentazione vegetariana e vegana dal punto
di vista medico e salutistico
Documento
pdf: I vantaggi dell'alimentazione vegetariana (punto di vista salutistico
e medico)
Articoli: Dossier SARS
Documento
pdf: La realtà degli allevamenti intensivi (descrizione particolareggiata)
Articolo: Meno mucche, più grano
Articolo: Viaggio negli allevamenti
intensivi
Sito:
Associazione Vegetariana Italiana - Dossier sul vegetarismo (molto
esauriente)
Sito:
La fabbrica degli animali (LAV)
Articolo: Il morbo della mucca pazza: la
verità
Documento
word: Dal primo gennaio 2004 entrano in vigore nuove norme a tutela
degli "animali da reddito"
SONDAGGIO:
Medici e vegetariani (AgireOra.org)
Documento
pdf: Dossier influenza aviaria Sito:
Italia sotto accusa per l'importazione di cavalli e asini dall'Europa
orientale (Proequo)
"Il tuo corpo è il
tuo tempio. Un'alimentazione adeguata garantirà la tua longevità".
Carl Lewis
Ecco alcune semplici indicazioni sulla dieta seguita dal campione
americano. Tratte dal suo sito ufficiale.
1. Mangia carboidrati semplici e naturali: frutta
fresca e vegetali;
2. Mangia carboidrati complessi: cereali integrali, pane, pasta
e amidi naturali;
3. Mangia proteine di qualità superiore: derivati dalla soia,
legumi, tofu;
4. Mangia grassi naturali: avocado, noci e semi non salati - devi
includere dei grassi nella tua dieta, ma fa sì che siano
sempre naturali;
5. Prendi vitamine quotidianamente, insieme a minerali e antiossidanti;
6. Evita: sale, latte, grassi animali, zucchero, caffeina, olii,
farine bianche e bevande gassate;
7. Evita di mangiare quando sei: nervoso, depresso, stanco o stai
cucinando, camminando, guidando - non fà bene alla digestione;
8. Comprati una centrifuga per estrarre succhi: bevi succhi freschi
di pomodoro, carota, arancia, pompelmo;
9. Evita l'alcool: se proprio devi, bevi vino rosso.
DIETE VEGETARIANE: POSIZIONE DELL'AMERICAN DIETETIC ASSOCIATION E
DEI DIETITIANS OF CANADA - 2003 - html
disponibile
anche in versione PDF
L'American Dietetic Association ed i Dietitians of Canada affermano
che le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari, adeguate
dal punto di vista nutrizionale e comportano benefici per la salute
nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.
Questo accurato e rigoroso documento, che sara' valido fino al 31
dicembre 2007, è il risultato della collaborazione tra l’American
Dietetic Association e i Dietitians of Canada, le 2 piu' prestigiose
associazioni di nutrizionisti nordamericane.
E' importante ricordare come molte altre Posizioni di Società
medico-scientifiche nordamericane abbiano gia' assunto valore di riferimento
internazionale. E' quindi giusto attivarsi affinche' anche questa
Posizione divenga un riferimento scientifico internazionale, e venga
quindi diffusa e adottata anche nel nostro Paese.
1. La ragione etica
Nei moderni allevamenti industriali, nel trasporto ai macelli e nei
macelli medesimi, gli animali non sono trattati come esseri senzienti,
ma come macchine capaci di trasformare proteine vegetali in proteine
animali, e pertanto da trattare senza riguardo al fine del massimo
profitto. Questo senza considerare l'uccisione, che di per sé già
costituisce un problema etico enorme (si calcola che per l'alimentazione
umana vengano uccisi almeno 10 miliardi di animali all'anno).
2. La ragione umanitaria
Gli animali trattati come macchine, si comportano come tutte le macchine
trasformando gran parte dell' energia in calore. Per esempio, i bovini
hanno un'efficienza di conversione delle proteine alimentari solo
del 6%. Ciò significa che un animale produce circa 50 kg di proteine
consumando circa 790 kg di proteine vegetali. L'inefficienza della
macchina va a discapito di chi, non potendone pagare il prezzo, deve
necessariamente morire di fame.
3. La ragione ecologista
Per alimentare una macchina inefficiente, c'è bisogno di molto carburante.
Pertanto, la terra diventa terreno per coltivare mangimi animali o
terreno di pascolo per gli animali stessi. Tutto questo determina
desertificazione, distruzione delle foreste pluviali, perdita della
biodiversità vegetale ed animale, consumo delle riserve d'acqua potabile,
aumento dell'inquinamento organico, e, alla fine, tutto ciò contribuisce
in maniera significativa al riscaldamento globale del pianeta.
4. La ragione politica
Una macchina, seppur inefficiente da un punto di vista energetico,
deve essere remunerativa finanziariamente. Le (poche) multinazionali
dell'alimentazione controllano le sementi geneticamente modificate
per produrre alimenti animali, gli erbicidi per facilitare la produzione
di queste sementi, gli antibiotici e gli ormoni necessari per la "crescita"
ed il mantenimento in vita degli animali nelle condizioni innaturali
dell'allevamento intensivo, le catene di "smontaggio" pre- e post-macellazione,
il marketing su vasta scala e la distribuzione al dettaglio. Tutto
questo senza alcun rispetto né per gli animali, né per i lavoratori
dei paesi più poveri, né per i consumatori.
5. La ragione sindacale
Nell'ottica del miglior profitto, i lavoratori dei macelli sono tra
i lavoratori peggio pagati, con minore tutela sindacale e con il maggior
tasso di incidenti gravi sul lavoro. I lavoratori delle grandi catene
distributive non stanno meglio. Vista la scarsa specializzazione richiesta,
questa tipologia di lavoratori è reclutata tra gli emigrati di recente
arrivo, per definizione, privi di diritti, spesso incapaci anche di
parlare la lingua del paese "ospitante".
6. La ragione salutista
Di base, il consumo di proteine animali è sicuramente associato ad
un incrementato rischio di cancro, infarto e malattie cerebro-vascolari
(le tre più gravi minacce per la salute nei paesi ricchi). In ossequio
alle logiche del massimo profitto, i moderni allevamenti hanno aumentato
esponenzialmente questi rischi. Senza parlare dei rischi dell'alimentazione
animale con sementi modificate geneticamente, dei residui di antibiotici,
ormoni ed altri farmaci nelle carni per alimentazione umana, andrebbe
ricordato che le carni "moderne" contengono 7 volte più grasso delle
carni non industriali e che l'alimentazione innaturale degli animali
con farine di origine animale espone al rischio della variante umana
dell'encefalopatia spongiforme bovina (la malattia della mucca pazza).
Tra le più "geniali" proposte suggerite per risolvere questo problema
vanno ricordate: a) l'esportazione nel Terzo Mondo di prodotti bovini
suscettibili di essere stati infettati e b) la manipolazione genetica
delle mucche in modo da privarle del gene del prione, causa della
malattia della mucca pazza!
ADESSO HAI UN'IDEA DI COSA C'È
DIETRO LA BISTECCA CHE HAI MANGIATO OGGI E QUALI POTREBBERO ESSERE
LE CONSEGUENZE DI UNA SEMPLICE AZIONE COME SMETTERE DI MANGIARE
CARNE O ALMENO DIMINUIRNE SENSIBILMENTE IL CONSUMO.
-------------------------------------------------------------------------------- Come superare le resistenze per diventare
vegetariani
Oggi molti si stanno avvicinando all'alimentazione vegetariana
con motivazioni diverse. Ciò è avvenuto in particolare
in seguito all'allarme suscitato dal morbo della 'mucca pazza' (BSE)
con diminuzione notevole dei consumi di carne. Tuttavia già
da tempo vi erano stati altri motivi di preoccupazione per varie
forme di inquinamento dovute all'uso di svariate sostanze chimiche
nell'allevamento animale, alla manipolazione genetica, ecc.
Come spiega molto bene l'economista americano Jeremy Rifkin, autore
di saggi di successo sul lavoro, le biotecnologie, internet, nel
suo ultimo libro "Ecocidio"- ascesa e caduta della cultura
della carne - (ed. Mondadori -£.35.000) si assiste alla crisi
del mondo occidentale e della sua cultura predatoria che tra l'altro
provoca enormi sprechi di cereali , usati nell'alimentazione animale
e inoltre problemi alimentari di obesità, malattie cardiocircolatorie,
tumori, ecc. tra la gente, trascurando che gran parte della popolazione
mondiale soffre la fame o comunque non può nutrirsi a sufficienza,
con i problemi sociali e culturali che questa disattenzione comporta,
come tutti vediamo in questi giorni drammatici sotto forma di vendetta,
invidia, odio, verso l'occidente ( che si definisce cristiano.),
di cui sono colpiti i simboli del potere.
Tuttavia non è sufficiente sapere questo per diventare vegetariani
da un giorno all'altro!
Come psicologo vegetariano e studioso delle funzioni del cervello
vorrei dare un contributo a chi volesse avvicinarsi a questo cambiamento
di alimentazione e di stile di vita. Anzitutto lo si dovrebbe fare
per proprie motivazioni e dopo una presa di coscienza di questi
problemi, nonché della sofferenza degli animali, che spesso
è poco conosciuta e considerata dai consumatori in quanto
poco si sa dell'allevamento, del trasporto, della macellazione,
delle sperimentazioni a cui gli animali sono sottoposti e che se
visti direttamente farebbero rabbrividire molti di noi.Dovremmo
quindi prendere coscienza più profondamente di tutto questo
per trovare la motivazione giusta che non sia solo dovuta alla paura
o al dubbio, chi ha dei dubbi dovrebbe chiedersi allora: "
è giusto mangiare carne e pesce ? e inoltre: "sono veramente
alimenti così essenziali e benefici come si sente dire da
molti medici ?"
Non datevi risposte veloci ma lasciate solo agire queste domande
su di voi, ciò provoca la ricerca di risposte giuste nel
cervello.
Infatti da recenti studi sugli emisferi destro e sinistro del cervello
(Trimarchi 1982) www.ceu.it
si viene a conoscenza che l'emisfero sinistro è veloce e
schematico nella risposta in quanto deve servire a reagire a situazioni
di necessità pratica e di pericolo, viceversa l'emisfero
destro è più lento, ma percepisce obiettivamente e
precisamente la realtà e cerca sempre soluzioni più
creative e flessibili alle situazioni che ci troviamo davanti che
sono sempre diverse una dall'altra.
La sofferenza se forte non trova risposte nell'emisfero sinistro,
che è veloce ma rigido e che attinge a schemi memorizzati
in passato e li difende. Ciò permette di dare spesso più
spazio all'emisfero destro che non ha sviluppato il linguaggio verbale
come il sinistro ma dà il suo apporto con la riflessione,
l'intuizione, le immagini, le sensazioni, le emozioni, i sogni,
che avvengono con tempi più lunghi e con calma e precedono
le risposte più originali e profonde.
Ora chi sente giusto lasciare la carne e il pesce dovrebbe prendere
questo come un obiettivo da raggiungere con gradualità in
quanto a seconda di quanto tempo e con quanta frequenza e piacere
è stata assunta la carne dall'organismo ci si abituati e
non si dovrebbe abbandonare tutto in una volta per non avere problemi
di salute dovuti a difficoltà di assorbire le sostanze di
chi si ha bisogno da altri alimenti o anche problemi psicologici
per staccarsi dai sapori abituali reprimendo i desideri.
Importante è la decisione libera da pressioni altrui poiché
questa potrebbe provocare un rigetto e un ritorno sui propri passi
non essendo profonda e meditata. La decisione e i programmi avvengono
nei lobi frontali del cervello che sono liberi dai condizionamenti,
cioè piaceri o dispiaceri legati a certe situazioni o stimoli
a causa delle esperienze fatte in passato che tendono a ripetersi
automaticamente se non frenati dalla volontà cosciente e
determinata, con la giusta motivazione e con obiettivi utili.
La valutazione della realtà oggettiva in base a informazioni
fisiologiche e scientifiche permette di prendere queste decisioni
e ripeterle nuovamente superando i vecchi programmi nel cervello
e sostituendoli con quelli nuovi riconosciuti come giusti e utili.
Non si agisce così né per imitazione di modelli né
per opposizione a questi, ma attraverso la valutazione e la decisione
cosciente e poi la sperimentazione su di sé che dà
la riprova di come ci si sente e di ciò che è bene
per noi.
Il rispetto dei tempi fisiologici di disintossicazione, abituazione
e decondizionamento dell'organismo permette pure di evitare il 'fanatismo
alimentare', nonché il giudizio verso chi la mangia ancora
con piacere, sviluppando altresì comprensione avendo impiegato
tempo e impegno per riuscire a superare le vecchie abitudini. Ciò
inoltre previene disturbi psicosomatici dovuti alla repressione
che possono andare dall'ansia con eventuali manifestazioni somatiche,
al dimagrimento, ai desideri compensatori di altre cose, al nervosismo,
ecc. fino a carenze di minerali, vitamine, ecc. sostanze necessarie
anche al sistema nervoso. Vanno acquisite quindi prima informazioni
di base sulla fisiologia e l'alimentazione vegetariana anche minime
per poter fare il passaggio senza troppi intellettualismi ma neppure
troppa superficialità o tendenza a seguire le mode.partendo
da ciò che riconosciamo già vero e approfondendo ciò
che ci incuriosisce e che ci manca per non commettere errori. Vi
sono infatti specifiche indicazioni per chi cambia dieta per evitare
carenze e dare all'organismo l'aiuto necessario.
(vedere in proposito la bibliografia dell'AVI - www.vegetariani.it)
In base all'integrazione tra studi antropologici su tutti i popoli
e neurofisiologici sulle funzioni superiori del cervello risulta
che l'Io cosciente della persona si sviluppa nella presa di coscienza
di ciò che è giusto e utile e si basa su valori universali
presenti in tutti gli uomini di qualunque religione o idea politica
o filosofica siano: libertà, amore e rispetto del valore
della vita in sé e della dignità di ogni essere vivente,
senso di giustizia, ricerca di equilibrio con le leggi naturali.
Il risultato positivo del tentativo di diventare vegetariani in
modo stabile si ottiene se si hanno pazienza, perseveranza, e conoscenze
adeguate ma anche con l'aiuto di chi ha già fatto il percorso
o lo sta facendo e i tempi e i modi variano da persona a persona.
Articolo pubblicato su 'L'idea vegetariana' - n.136 apr.-
mag. 2002
del dr. Ciro Aurigemma psicologo - Roma
del comitato scientifico dell' A.V.I.
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