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IL COSTO DELLA PELLICCIA

Riportiamo questo articolo tratto da un giornale economico, non perché siamo d'accordo sull'allevare gli animali da pelliccia in gabbie più confortevoli, ma perché da fonte non "partigiana" giunge la notizia, che chi conosce gli animali già sapeva, che l'animale è un essere capace di provare privazioni e gratificazioni e che alcune cose sono per lui indispensabili sono un diritto.


Approfondimenti:
Link: AIP (Attacca l'Industria della Pelliccia)
Documento: Dossier pellice LAV 2003 (rtf)
Documento: Pellicce = eleganza criminale

PELLICCE ED INSERTI DI PELLICCIA: UN VIDEO

Video Cina

Chi indossa pellicce ed inserti di pelliccia dovrebbe come minimo sapere CHI erano prima i loro capi di abbigliamento, di seguito un video su come vengono uccisi gli animali non umani per privarli della loro pelliccia in Cina, il video è il risultato di riprese segrete fatte da associazioni animaliste.

ATTENZIONE: il video presenta scene molto crude e violente, se ne sconsiglia la visione a minori e a persone facilmente influenzabili, Oltre la specie non si assume nessuna responsabilità su eventuali conseguenze derivanti dalla visione del video.

Visiona il video (Windows Media Video - peso 16Mb in streaming)

Download del video compresso (zip peso: 15Mb)

Per saperne di più:

http://www.furisdead.com/feat/ChineseFurFarms
http://www.tierschutz.com/main/aktuell/pelz/movie.htm
http://www.atourhands.com/sealing.html



Gli abiti di pellicce sono cadute di moda in molte parti del mondo, ma le fredde nazioni del Nord continuano ad allevare milioni di visoni per utilizzarne la pelle. Gli animali sono sistemati in spoglie gabbie che provocano controversie e proteste fra gli amanti degli animali, ma gli allevatori insistono che i visoni sono completamente adattati alla vita dietro le sbarre. Cosa pensano gli animali stessi a proposito delle condizioni in cui si trovano?

Per rispondere a questa domanda, Giorgia Mason dell'Università di Oxford e i suoi colleghi hanno elaborato una piccola ed economica teoria. Gli animali, come i consumatori umani devono far fronte alle loro esigenze con risorse limitate, invece del denaro essi spendono esercizio fisico e tempo.Le cose che abbisognano loro dipendono dall'ambiente in cui si sono evoluti. Il visone selvatico nuota, gira sul suo territorio, scava tunnel nel terreno e caccia, così il suo benessere presumibilmente include acqua, spazio, tane e prede. I visoni in gabbia, reclamano i difensori degli animali, sono frustrati senza queste condizioni e come risultato soffrono. Gli allevatori oppongono la tesi secondo cui tali necessità non sono presenti negli animali nati in cattività perché non conoscono un modo diverso di vivere da quello in cui sono nati e cresciuti.
Per sedare il dibattito la d.ssa Mason ed i suoi colleghi hanno trattato i loro animali facendoli vivere in un ambiente con acqua, tane, bocconi di cibo ed un letto abbondante di paglia nella loro solita gabbia. Essi considerarono i visoni come consumatori, registrando quanto spesso questi visitavano la loro extra gabbia contenente ognuno di questi "intrattenimenti". Il visone doveva pagare per accedere alle sue comodità spingendo contro pesanti porte per accedere ad esse. Con il variare del peso delle porte i ricercatori hanno misurato le variabili microeconomiche come eccedenza del consumatore e prezzo della prenotazione, che rivelano quanto i consumatori valutano una comodità.
L'acqua risultata essere l'elemento più importante per il visone, e non solamente per bere. Essi rifiutavano di essere ostacolati da pesi sempre più gravosi, e continuavano a forzare le porte aperte pur di riuscire a nuotare. In termini umani il visone ritenne essere il bagno nell'acqua importante come il pane, per il quale i consumatori continuano a pagare il prezzo richiesto anche quanto questo diventa molto alto. Al contrario il tunnel fu più facilmente abbandonato dal visone quando accedervi divenne più dispendioso, al pari di molte persone che si astengono dal pranzare in un ristorante quando i prezzi salgono. Gli altri "intrattenimenti" risultarono avere un valore intermedio per il visone.
La d.ssa Mason ritiene che conoscere quanto un animale è disposto a pagare per il proprio benessere sia molto vicino alla scienza, similmente ad un accurata stima di come un animale valuta la propria situazione, fornisce intuitivamente la conoscenza di quanto gli procura benessere, Ella dice, da quando il piacere ha probabilmente contribuito a motivare le decisioni riguardanti il costo-beneficio, nello stesso modo in cui la paura ha motivato gli animali a fuggire e la fame a cibarsi di loro.
Davvero, privare il visone della possibilità di nuotare ha causato tanti stress psicologici che la deprivazione del cibo. Quando la porta della vasca è stata chiusa per un giorno, l'urina dei visoni fu raccolta ed analizzata per cercarvi il CORTISOL, un ormone associato allo stress. Il cortisol arrivò agli stessi livelli di quando fu tenuto senza cibo per 24ore. Significative decisioni economiche sono possibili solo quando i consumatori sono familiari con le comodità disponibili. L'esposizione a "intrattenimenti" può aver attivato desideri nei visoni dell'esperimento che diversamente sarebbero potuti rimanere inattivi. Gli allevatori di visoni , d'altra parte, non conoscono alternative. Per loro, nuotare continua ad essere "neanche a pensarci, fuori di testa".

The cost of fur
Mar 5th 2001
From The Economist print edition